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L'olio d'oliva è già allo stato puro il detergente più semplice, efficace e tollerabile dalla pelle.
Parlarne è come immergersi nella civiltà mediterranea è stato fin dal più antico passato utile all'uomo per realizzare cosmetici e medicinali. Lo usavano gli egiziani e i fenici che lo battezzarono oro colato.
Fin dall'epoca romana serviva a produrre saponi e unguenti da massaggio.
Oggi se ne sottolinea l'affinità con la pelle e la capacità di stimolare i processi di rigenerazione cellulare.
In cosmesi è ideale per ammorbidire e nutrire. In saponeria è il grasso più nobile e genuino da utilizzare per ottenere un sapone eudermico, biologico, salutare.
La parte più interessante dell'olio d'oliva è la cosidetta frazione insaponificabile, la sostanza attiva più efficace sulla pelle, con funzioni emollienti e lenitive. |
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Questa frazione insaponificabile, che è maggiore nell'ulivo più che in altri grassi, non entrando nel processo di trasformazione che crea il sapone, rimane presente con tutte le sue facoltà in esso, svolgendo un'azione fotoprotettiva, lenitiva ed emolliente; inoltre stimola i "fibroblasti dermici", ovvero quelle cellule responsabili della produzione di fibre collageniche ed elastiche del derma. Il sapone così composto esercita sulla pelle, oltre alle sue straordinarie qualità detersive ed emollienti, una certa azione riparatrice.
La nutre e ne accresce l'attività lasciando libera la traspirazione. Pulisce la cute stendendovi sopra un velo protettivo.
I componenti principali della frazione insaponificabile sono: carotenoidi, tocoferoli, terpeni e steroli.
Ha una azione antiossidante e contrasta a livello cutaneo i radicali liberi (framenti molecolari altamente reattivi e nocivi. |